Il termine PET THERAPY venne usato per la prima volta nel 1961 dal Neuropsichiatra Boris Levinson.

Il termine "pet" in inglese significa animale domestico, da compagnia. Un animale da coccolare, di cui prendersi cura, con un ruolo attivo nella relazione uomo-animale.

Considerando l'importanza dell'interazione con l'animale domestico e i benefici che ne derivano, sono sempre di più anche in Italia le persone che si affidano a questa pratica.

I fruitori della pet therapy sono bambini, anziani, disabili fisici, psichici e sociali.

Gli Interventi Assistiti con Animali si distinguono in tre tipi di attività:

  1. Attività Assistite con Animali (AAA) , che hanno come obiettivo,quello di migliorare il benessere e la qualità della vita del fruitore attraverso attività ludiche e ricreative.
  2. Educative Assistite da Animali (AAE) , attività a valenza pedagogico-formativa per la sfera cognitiva e dell'apprendimento, in collaborazione con figure specialistiche.
  3. Terapie Assistite da Animali (TAA) che si pone obiettivi specifici a seconda del tipo di disabilità fisica, psichica o sociale ( in collaborazione continua con il personale specialistico). Si tratta quindi di proporre attività finalizzate e ottenere un miglioramento delle  capacità adattive e il massimo grado possibile di sviluppo.

Perché il cane?

Perché il cane collabora con l'uomo da migliaia di anni  mettendo in atto una sorta di "patto" senza  uguali. Inoltre il cane ha la capacità di guardare la faccia umana, capire le intenzioni e comunicare attivamente. L'uomo e il cane continuano a giocare insieme per tutta la vita. N.B. Il cane, in quanto co-terapeuta, verrà tutelato da qualsiasi forma di trauma e stress psicofisico.